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Milano – 27 cantieri per una città spugna contro i cambiamenti climatici

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 05 Gen 2026   Posted by Gualfrido Galimberti


MILANO – Sono 27 gli interventi utili a trasformare Milano in una ‘città spugna’ capace di fronteggiare i cambiamenti climatici e le loro manifestazioni, siano esse piogge intense o periodi di siccità: si tratta di cantieri diffusi nei nove municipi, che prevedono la sostituzione di aree oggi grigie e asfaltate con nuovo verde e superfici drenanti, capaci cioè di assorbire e di stoccare le acque meteoriche.

Le opere, realizzate da MM per conto del Comune di Milano, sono finalizzate a migliorare la resilienza di fronte agli effetti del cambiamento climatico. Incrementare la quantità di superfici drenanti, infatti, riduce i volumi di acque meteoriche che sovraccaricano la rete fognaria in caso di eventi meteo di particolare intensità, favorendone l‘assorbimento naturale nel terreno, e, di conseguenza, riducendo il rischio di allagamenti in superficie. Inoltre la raccolta delle acque piovane consente anche il loro progressivo rilascio nei periodi siccitosi.

“Eventi meteo estremi, come le piogge violente con precipitazioni copiose concentrate in pochi minuti, sono ormai sempre più frequenti in città come abbiamo visto negli ultimi anni – ha spiegato l’assessora al Verde e Ambiente Elena Grandi -: sovraccaricano le infrastrutture di recupero delle acque reflue, che devono fare i conti con flussi anomali, con conseguenti allagamenti e danni al territorio o con prolungati periodi di siccità. Ecco perché la sostituzione di asfalto impermeabile con suolo drenante, con nuovo verde e con un sistema di raccolta delle acque capace di convogliare l’acqua piovana verso la prima falda sotterranea, ma anche in sistemi di raccolta utili all’irrigazione dell’area, vanno nella direzione di rendere Milano sempre più ‘città spugna’, capace di reagire agli effetti dei cambiamenti climatici. Queste opere contribuiscono a spiegare la scelta dell’Amministrazione di affidare ad MM la manutenzione del verde cittadino: gestione delle acque e del verde da ora in avanti saranno sempre più sinergiche”.

Oltre al primo SUDS (Sistema di drenaggio urbano sostenibile) realizzato in via Pacini (Municipio 3), che interessa 1.870 mq, e quello in via Guido da Velate (Municipio 9), dove sono stati depavimentati 5.900 mq, si stanno concludendo in questi giorni i lavori nei pressi della Fabbrica del Vapore in via Luigi Nono, mentre altri interventi si trovano oggi in diverse fasi di attuazione.

I lavori sono in corso nel cantiere di via Toce (Municipio 9) per 3.500 mq, mentre a breve partirà il cantiere in piazza Imperatore Tito (Municipio 4) per oltre 4.200 mq. E ancora, tra gli interventi oggi in fase di progettazione e la cui realizzazione è prevista nel 2026 anche via Sabatino Lopez (Municipio 8) per 4.500 mq; piazza Arnoldo Mondadori (Municipio 1) che interesserà 2.200 mq e largo Volontari del Sangue (Municipio 3), in cui si realizzerà un progetto di 2.700 mq per creare un’area completamente riqualificata e a vocazione pedonale, con più verde e pavimentazione drenante di fronte ai nuovi ingressi del Politecnico di Milano.

Tra le 27 opere, cinque rientrano nell’ambito di interventi PINQUA, finanziati con fondi PNRR. Si tratta interventi, oggi in corso, utili alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici nei quartieri San Siro e Niguarda: due in zona via Paravia (Municipio 7), gli altri nelle zone di largo San Dionigi, via De Gasperis e viale Sarca (Municipio 9).

Infine, altri 11 interventi sono in fase di programmazione e tre in progettazione.

“Siamo molto orgogliosi di supportare Milano con i nostri progetti per rendere la città più resiliente – ha sottolineato Francesco Mascolo, amministratore delegato di MM -. Un aspetto rilevante di questi interventi è costituito dall’approccio integrato con cui MM pianifica e gestisce l’esecuzione degli interventi. Le opere di drenaggio vengono realizzate infatti all’interno del piano di interventi del Servizio Idrico Integrato con gli altri cantieri cittadini, in modo da ottimizzare tempi e risorse, ridurre i disagi per i cittadini e garantire la migliore funzionalità ed efficacia delle infrastrutture urbane”.

In generale questi interventi, oltre a depavimentare, prevedono anche di incrementare il verde in città attraverso la riqualificazione e la creazione di aree verdi e la messa a dimora di nuovi alberi, mitigando così l’effetto “isola di calore” e migliorando il raffrescamento naturale nel periodo estivo.

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