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Monza, l’indagine del Comune: spettatori soddisfatti del Gp di Formula 1

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 31 Mar 2025   Posted by Gualfrido Galimberti


MONZA – È stata un’esperienza indimenticabile quella di assistere al Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2024 per i 335 mila spettatori che nei tre giorni dell’evento, dal 30 agosto al 1° settembre, hanno raggiunto l’Autodromo Nazionale di Monza.

Il giudizio complessivo sull’evento. I dati dello studio sono stati presentati oggi nella sala giunta del palazzo municipale dall’amministratore unico di della società JFC Massimo Feruzzi, a cui il Comune di Monza aveva commissionato un’apposita indagine sull’impatto economico diretto, indiretto e indotto complessivo che la manifestazione ha generato sul territorio.

Tra gli spettatori presi a campione – oltre 3000 – il giudizio medio sull’organizzazione del grande evento è di 5,3 su una scala di 7, e sale a 5,7 quando si tratta di dare un voto complessivo all’esperienza in città.

Nel complesso, inoltre, il 48,3 % degli intervistati ha affermato di avere già intenzione di tornare a Monza per il Gran Premio del 2025.

Le provenienze. All’edizione 2024 del Gran Premio d’Italia il 64,3% degli ospiti era di provenienza estera, in rappresentanza di ben 69 nazioni: prima in classifica si posiziona la Francia (13,4%); la Svizzera (11,3%); il Regno Unito (10,7%); la Germania (5,6%) e la Polonia (4,9%).

Per quanto riguarda gli spettatori italiani le principali regioni di provenienza sono state la Lombardia con il 17,1%; la Toscana con il 14,7%; il Lazio con il 12,7% e l’Emilia Romagna con l’11%.

L’identikit degli spettatori. L’età media è risultata essere di circa 37 anni, con una grande presenza di under 30 (il 38,7%) ma anche di over 50 (il 26,2%). Ben il 38,7% è rappresentato da famiglie con bambini e il 25% da gruppi di amici.

Tra gli spettatori intervistati, il 43,7% ha affermato di aver reperito online le informazioni sul grande evento automobilistico, mentre ammonta al 20,6% la quota di chi ha dichiarato di essersene interessato dopo aver sentito l’informazione tramite i mass media. Il 55,3% degli intervistati ha raggiunto Monza in auto e il 20,5%in treno. Un ulteriore elemento di rilievo è la fedeltà di molti appassionati all’evento: quasi un terzo degli intervistati (il 30,5%) che ha partecipato all’evento in passato ha dichiarato di aver presenziato anche all’edizione del 2023.

IL GP motore del turismo. L’indagine si è concentrata anche sulle ricadute che l’evento ha avuto sul turismo in senso stretto: 42.551 gli arrivi sul territorio con una permanenza media di 2,97 notti e 126.375 presenze turistiche complessive. Rispetto al totale del fatturato per il settore alloggio, il 31.1% riguarda la provincia MB, mentre la restante parte, pari al 68,9%, ha coinvolto territori al di fuori di quello provinciale.

Una ricaduta economica di circa 340 milioni. Secondo l’indagine, che oltre l’impatto sui visitatori ha esplorato e approfondito le ricadute economiche, il totale dei benefici dell’evento ammonta a oltre 339 milioni di euro, di cui più di 99 milioni costituiti da benefici diretti sommando le spese per biglietti, food, accoglienza e commercio. I benefici indiretti, stimati in oltre 28 milioni di euro riguardano organizzazione dell’evento, beni e servizi delle aziende locali, trasporti pubblici, servizi territoriali ed effetti indiretti; i benefici indotti, pari a 21 milioni, comprendono l’incremento della forza lavoro, nuova spesa sul territorio ed altri effetti generali; quasi 31 milioni sono stimati per la legacy di filiera, mentre la copertura mediatica e la valorizzazione del brand, sulla base della presenza dell’evento sui canali di comunicazione fa salire il media coverage value e la valorizzazione del brand a un valore complessivo di 160 milioni di euro.

“I 100 Milioni di Euro di ricaduta diretta sull’intera filiera delle imprese coinvolte nell’evento rappresenta il dato economico più interessante, in quanto trattasi di incassi immediati – afferma Massimo Feruzzi, CEO di JFC – ed appare inoltre evidente che i 340 Milioni di Euro di benefici economici complessivi siano la palese rappresentazione di una struttura gestionale certamente complessa, ma al tempo stesso altamente performante per il sistema produttivo del territorio”.

Il metodo d’indagine. La parte dell’indagine relativa all’esperienza degli spettatori del Gran Premio è stata svolta sia intercettando opinioni tramite questionario durante l’evento sia raggiungendo i visitatori online dopo le tre giornate. Nello specifico, 820 interviste sono state ottenute tramite rilevatori/hostess presenti all’interno dell’Autodromo con un QR-code riportante al questionario online. Altre 291 persone sono state intercettate, sempre durante l’evento, tramite 15mila volantini e 100 locandine riportanti il codice QR. Ben 2.131 interviste, infine, sono arrivate dall’invio post evento del questionario all’indirizzo e-mail di tutti coloro che hanno acquistato il biglietto d’ingresso. Anche per le rilevazioni sulle ricadute economiche, JFC si è avvalsa dell’uso di questionari diretti a rappresentanti del sistema alberghiero ed extra-alberghiero di Monza, della provincia monzese, di Milano e provincia e dei territori provinciali di Como, Lecco, Varese, Bergamo e Cremona; a negozi, ristoranti e locali pubblici della filiera del cibo e bevande del commercio locale; ad aziende che hanno fornito beni e servizi all’Autodromo e a operatori turistici e agenzie di viaggio che hanno svolto attività commerciale per l’evento.

“Il Gran Premio d’Italia è per Monza un evento internazionale ormai consolidato: un appuntamento non solo per la nostra città ma per l’intero territorio”, spiega il Sindaco di Monza Paolo Pilotto. “Lo sforzo organizzativo che richiede un evento sportivo internazionale come il Gran Premio dimostra la capacità degli Enti Pubblici di saper sostenere le aspettative delle tantissime persone che raggiungono la nostra città nella tre giorni”.

“Questi dati – sottolinea l’Assessore al Turismo Carlo Abbà – evidenziano da un lato l’estrema rilevanza del Gran Premio di Monza come evento in grado di attrarre turisti e visitatori a Monza e, di riflesso, in tutta la Lombardia. Dall’altro, visti i risultati del sondaggio svolto tra gli spettatori, è evidente come l’organizzazione dell’evento e l’accoglienza della città abbiano soddisfatto la maggior parte di chi ha vissuto le giornate di GP, evidenziando come l’Autodromo, il Parco e la città siano capaci ogni anno di accogliere oltre 300 mila ospiti nell’arco di tre giorni garantendo un’esperienza unica in ogni momento”.

L’Assessore Abbà sottolinea inoltre che un’esperienza di tale portata richiede stabilità per poter ulteriormente crescere, individuando nuove potenzialità di sviluppo: “Puntiamo sulla Villa Reale e sul Parco come motori propulsori della nostra attrattività, stimolando sinergie utili con i diversi soggetti del territorio.”

“L’ Autodromo Nazionale Monza è estremamente orgoglioso dei risultati dello studio sull’indotto del GP d’Italia di F1, commissionato dal Comune di Monza, che evidenzia quale sia l’importanza del circuito per l’economia locale e non solo – ha commentato Giuseppe Redaelli, presidente di Autodromo Nazionale Monza -. Questi risultati, sebbene incoraggianti, rappresentano non un punto di arrivo ma l’inizio di una promettente fase di collaborazione con le Istituzioni, avviata nel 2024. Questa rinnovata forma di cooperazione ci dovrà vedere fortemente impegnati nell’affrontare nuove esigenze sempre più essenziali e sfidanti, volte fin da subito a consolidare la presenza del Gran Premio di Formula 1 a Monza, con una prospettiva di sei anni di competizione con i più accreditati promoter nel mondo”, aggiunge il Presidente di Autodromo Nazionale Monza Giuseppe Redaelli.

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