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Coronavirus, la Regione Lombardia scrive al ministro: “Dov’è la conciliazione famiglia lavoro?”

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 29 Apr 2020   Posted by Gualfrido Galimberti


MILANO – L’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità, Silvia Piani, ha inviato una lettera al Ministro della, Famiglia, Elena Bonetti, per sottoporre, come ha sottolineato anche il presidente Fontana al premier Giuseppe Conte, istanze e criticità che arrivano dalle famiglie lombarde in considerazione della totale assenza, da parte del Governo, sulle tematiche di conciliazione vita-lavoro in preparazione alla Fase 2 legata all’emergenza Coronavirus.

“Numerosissime famiglie lombarde, già messe a dura prova dalle misure di distanziamento sociale, saranno presto chiamate ad affrontare la ripresa delle attività lavorative, senza alcuna risposta chiara da parte del Governo in relazione all’eventuale riapertura dei servizi educativi. Quali indicazioni – domanda l’assessore – si intende fornire rispetto alle preoccupazioni relative alla cura dei figli?”.

“Lo Stato – sottolinea – non può permettersi di tacere e di abbandonare le famiglie in questo particolare momento, con l’evidente rischio che tanti genitori scelgano di rinunciare al lavoro. Rinuncia che è facile immaginare ricadrebbe principalmente sulle donne aggravando una situazione occupazionale che si sa già penalizza il nostro Paese nel confronto con altre realtà europee”.

“Nell’interesse condiviso di salvaguardare l’occupazione femminile e supportare la genitorialità, nella fase della ripresa – continua – credo sia importante l’estensione dei permessi di congedo parentale in forma continuativa fino alla data di riapertura dei servizi educativi, valutando altresì l’aumento della indennità relativa oggi fissata al 50% della retribuzione ordinaria. Ovviamente ciò presuppone la parallela riproposizione del bonus ‘Baby-sitter’ quale valida alternativa, seppur la vera sfida riguardi la pronta riattivazione dei servizi educativi e di aggregazione attraverso una revisione delle modalità organizzative al fine di garantire la preminente tutela della salute pubblica”.

Oltre che auspicare che il Governo agisca in questo senso, Piani invita infatti anche a ripensare a spazi e momenti di socialità per i minori, i più dimenticati in questa lunga crisi. “Ci aspettiamo che il Governo metta in campo delle idee e delle misure eccezionali di conciliazione e agisca prontamente – conclude Piani – per prevenire i danni ormai prossimi all’irreparabilità per il tessuto sociale e per il sistema educativo della nostra Regione. E a questo proposito siamo disponibili sin da oggi a forme di interlocuzione che lo rendano possibile”.

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