L’indagine di Federalberghi sul “ponte” dell’Immacolata edizione 2025 rivela che saranno quasi 14 milioni (13,9 per la precisione) gli italiani che hanno programmato una vacanza per l’8 dicembre, per un giro di affari stimabile in 8,8 miliardi di euro, frutta di una spesa media pro-capite stimata in 635 euro a persona (1.234 per chi andrà all’estero), che si indirizzeranno quasi esclusivamente in Italia (87,9%, con il Il 46,5% fra questi che si muoverà nella sua stessa regione di residenza). La durata media prevista per la vacanza è di 4,2 giorni, con la maggior parte delle partenze (6,5 milioni di persone) concentrata nella giornata del 5 dicembre, mentre 4,9 milioni di nostri connazionali si muoveranno il giorno seguente. Dall’indagine emerge anche una forte crescita come destinazione dei mercatini natalizi: attrarranno infatti il 61,3% di chi si metterà in viaggio.
Saranno circa 13,9 milioni gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) che si metteranno in viaggio in occasione del ponte dell’Immacolata. L’87,9% dei nostri viaggiatori resterà nel Belpaese mentre il 12,1% andrà all’estero. Il 46,5% di chi resterà in Italia, si muoverà nella sua stessa regione di residenza. Chi resterà in Italia sceglierà soprattutto le località d’arte (43%), la montagna (26,5%) e le località di mare (18,7%). Seguono le località termali (7,2%) e i laghi (0,9%). Per chi andrà all’estero le mete più ambite saranno le grandi capitali europee (85,8%).
La meta è stata scelta in prima battuta per le sue bellezze naturali (25,1%), ma anche per il desiderio di vedere un posto mai visto (24%) e per raggiungere la propria famiglia (23%).
Quasi un italiano su tre (30,4%) soggiornerà in albergo o in un villaggio turistico. A seguire la casa di parenti e amici (24,1%), i bed & breakfast (20,2%), i rifugi alpini (7,1%), le case di proprietà (5,8%), e il soggiorno in residence (4,1%).
Come di consueto, la spesa dei turisti si distribuisce su tutte le componenti della filiera: il 27,7% del budget è destinato ai pasti, il 24,5% ai viaggi, il 22% al pernottamento e il 12,2% allo shopping.
Il 38,1% ha prenotato con un mese di anticipo e il 39,7% anche prima.
Le attività principali saranno le passeggiate (63%), vle isite a mercatini e a eventi natalizi (61,3%), la visita a musei o mostre (27,2%) e a monumenti o aree archeologiche (26,8%).
Il 43,3% ì utilizzerà la propria macchina, il 39,3% viaggerà in aereo e il 10,8% in treno.
Nel 46% dei casi gli intervistati dichiarano di aver rinunciato alla vacanza per motivi economici; il 28,7% per motivi familiari e il 23,4% a causa dell’aumento dei prezzi e del costo della vita.
“I dati rilevati dalla nostra indagine ci restituiscono uno scenario luminoso, apparentemente rassicurante, soprattutto in previsione delle festività natalizie. Questo quadro – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – conferma una forte determinazione nel programmare un viaggio. Si continua a scegliere l’Italia, il che per noi è motivo di grande orgoglio, si ama ritrovare l’atmosfera ideale nei mercatini natalizi, si cerca un arricchimento culturale nelle città d’arte e ci si garantisce un soggiorno principalmente in albergo, proprio nell’ottica di rendere la vacanza il più rilassante possibile. Va senz’altro considerato determinante il calendario di dicembre 2025, che fa cadere di lunedì la festa dell’Immacolata, offrendo maggiori opportunità nel programma di viaggio”.
“Tuttavia – conclude Bocca – non possiamo trascurare il fatto che, accanto a milioni di italiani che si metteranno in movimento, vi sarà una parte consistente del Paese (il 28,9%, ndr) costretta a rimanere a casa per il Ponte a causa dell’aumento del costo della vita. Ciò mette in evidenza una fragilità reale, amplificata dagli aumenti nelle ordinarie spese quotidiane che spingono molti dei nostri concittadini a far retrocedere nella scala delle priorità la legittima esigenza della vacanza”.

04 Dic 2025
Posted by Gualfrido Galimberti


