I genitori, certamente, se ne saranno già accorti. Ancor prima di iniziare la scuola hanno investito buona parte dello stipendio in corredo scolastico e libri. Con una spesa media di 954 euro per chi ha un figlio che andrà in prima media, e di 1.177 euro per chi entrerà nelle scuole superiori.
Numeri importanti, ma più o meno in linea con quelli dell’anno scorso, quelli registrati dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori. Con un incremento dello 0,8% sul materiale scolastico e una altrettanto lieve diminuzione (-1,1%) su libri e dizionari.
Quello che costa di più è il corredo: cartella (o zaino per i più grandi), diario, astuccio, quaderni, blocchi da disegno continuano a pesare sulla spesa scolastica. Soprattutto quando il figlio punta a materiale di marca, con astucci che arrivano a costare oltre 30 euro, diari che superano i 16 euro, e zaini trolley che vanno ben oltre i 90 euro. Cifre da capogiro non solo per gli studenti a partire dalle scuole elementari: anche il corredo per l’asilo ha il suo prezzo, con zainetti che superano i 30 euro.
A ciò, naturalmente, si aggiunge il costi dei libri di testo. Se già diverse centinaia di euro vanno via per il corredo, arriva poi il salasso dei libri. Con una media di circa 456 euro per l’acquisto dei libri e di due dizionari.
I costi più importanti sono quelli per le prime classi: i genitori di uno studente che va in prima media spenderanno mediamente per i libri di testo e 2 dizionari 428,80, oltre a 526 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno. A giugno sarà costato a mamma e papà ben 954,80 euro.
Cifra che lievita ulteriormente quando si entra in prima superiore. Il costo medio dei libri per la prima liceo è di 651 euro (per i libri di testo e 4 dizionari) comunque con una diminuzione del 5,4% rispetto all’anno scorso. Anche in questo caso vanno aggiunti 522 euro per il corredo scolastico ed i ricambi. Alla fine dell’anno lo studente sarà costato 1.177,60 euro. Nella speranza che i costi non aumentino nel corso dell’anno scolastico con la necessità delle ripetizioni.
Per alcune famiglie garantire l’istruzione scolastica diventa un lusso: costi inavvicinabili soprattutto in un periodo di crisi economica dalla quale le famiglie italiane non sono ancora uscite.

09 Set 2018
Posted by Gualfrido Galimberti