• Home
  • Categorie
    • Almanacco
    • Ambiente
    • Animali
    • Attualità
    • Benessere
    • Brevi di Lombardia
    • Cinema
    • Enogastronomia
    • Eventi
    • Famiglia e Disabilità
    • Impresa
    • Innovazione
    • L’editoriale
    • Libri
    • Monza e Brianza
    • Mostre
    • Musica
    • Sanità
    • Soldi
    • Sport
    • Teatri
    • Turismo
  • Newsletter
  • Contatti

In breve

Cross per Tutti: 1.850 atleti allo start a Canegrate (Mi)

Milano - Tentato omicidio di un cinese: in carcere 2 connazionali

Milano - Cocaina nel parco sotto le foglie

Due giorni di sciopero: possibili disagi per i treni in Lombardia

Como - Agli arresti domiciliari, ma era in giro a truffare gli anziani

Crans Montana, Palazzo Lombardia rende omaggio alle vittime


Nel mondo sprecato un miliardo di pasti al giorno

0 Comment
 12 Mag 2024   Posted by Gualfrido Galimberti


L’affermazione di sistemi alimentari più equi passa necessariamente anche dalla lotta agli sprechi. Basti pensare che secondo l’ultimo rapporto Unep, afferma Coldiretti, in tutti i continenti si sprecano oltre 1 miliardo di pasti al giorno, una situazione paradossale se si considera che nello tesso tempo 735 milioni di persone sono state colpite dalla fame e un terzo dell’umanità ha dovuto affrontare l’insicurezza alimentare.

Il problema reale riguarda dunque – secondo Coldiretti – la distribuzione delle risorse alimentari e gli squilibri legati al venir meno di sistemi alimentari costruiti “dal basso” e fondati sull’agricoltura familiare che vanno sostenuti e rilanciati. In molti Paesi tali sistemi non sono più in grado di produrre e distribuire cibo sufficiente a sfamare una popolazione globale in crescita, di soddisfare le esigenze nutrizionali, di garantire un accesso equo e di operare in modo sostenibile.

E’ la fotografia di Coldiretti in occasione del Tavolo sul cibo “Be Human e il futuro dei sistemi alimentari globali verso il 2030”, organizzato a Palazzo Rospigliosi a Roma nell’ambito delle iniziative di Fratelli Tutti, dall’enciclica di Papa Francesco, con la presenza, tra gli altri, di Rigoberta Menchú Tum, premio Nobel per la Pace, Heidi Kühn, vincitrice del World Food Prize 2023, Ibrahim Assane Mayaki, inviato speciale dell’Unione Africana per i sistemi alimentari, assieme al segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo e a Maurizio Martina, vice direttore della Fao.

Il futuro del cibo e dei consumatori è messo oggi in serio pericolo da prodotti a base cellulare, gli alimenti creati in laboratorio che gli oligarchi del cibo cercano di spacciare come soluzione ai problemi alimentari e ambientali, ma sono in realtà il frutto di una tecnologia dai contorni oscuri, con molte incognite che rischiano di cambiare per sempre la vita delle persone e l’ambiente che ci circonda.

Seguendo questa strada il concetto stesso di cibo si trasformerà anch’esso con il trasformarsi delle materie prime fino ad arrivare a rappresentare una mera forma di nutrimento artificiale, completamente nelle mani di pochi soggetti.

Un passo importante per invertire questo fenomeno viene dalla World Farmers Markets Coalition che è uno dei dieci programmi della Fao selezionati nell’ambito del progetto di Food Coalition con l’obiettivo di sostenere i mercati contadini nei diversi continenti per favorire reddito e occupazione e combattere la fame. Le organizzazioni fondatrici sono per l’Italia Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, la Fmc per gli Usa, Grønt Marked per la Danimarca, e Bondens Marked per la Norvegia. Tra i Paesi coinvolti ci sono gli Usa, l’Australia, il Giappone, il Canada, il Cile, il Ghana, l’Inghilterra, tanto per citarne solo alcuni. Una realtà che coinvolge già 250 mila agricoltori e famiglie.

Fra gli obiettivi della World Farmers Markets Coalition c’è, spiega la Coldiretti, proprio la diffusione di un modello di sviluppo economico ambientale e sociale sostenibile, tramite la filiera corta con il supporto all’agricoltura familiare, la promozione del cibo locale e l’emancipazione degli agricoltori, in particolare delle donne e dei giovani. Alcuni punti rilevanti dell’azione associativa sono la conservazione della biodiversità, la lotta ai cambiamenti climatici e facilitare l’accesso al cibo nei Paesi più in difficoltà.

    Share This


Related Posts


Natale, spesi 3 miliardi a tavola
Dicembre 28, 2025

Parco di Montevecchia (Lc) – Presentato il distretto del cibo con 28 aziende
Dicembre 6, 2025

Assoutenti: in calo le vendite alimentari al dettaglio nel 2024 (-1%)
Febbraio 8, 2025


Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • L'editoriale

    • L'ultima degli inglesi: boicottati i ristoranti italiani...
      Luglio 18, 2021

  • Decreto Sicurezza: che cosa cambia in Brianza

    • Chi si è mobilitato in Brianza contro il Decreto Sicurezza e per accoglienza diffusa
    • Un convegno per fare il punto della situazione sull’accoglienza in Brianza
    • #Brianzacheaccoglie: con il Decreto Sicurezza che cosa cambia
    >>>> Leggi tutti gli articoli
  • Almanacco

    • 3 settembre 1950: Nino Farina a Monza vince il primo...
      Settembre 2, 2019

  • La foto della settimana

    Didascalia

  • Categorie

    AlmanaccoInnovazione
    AmbienteL'Editoriale
    AnimaliLibri
    AttualitàMonza e Brianza
    BenessereMostre
    Brevi di LombardiaMusica
    CinemaSanità
    EnogastronomiaSoldi
    EventiSport
    Famiglia e DisabilitàTeatri
    ImpresaTurismo



____© 2018 - seietrenta.com - tutti i diritti riservati - mail: redazione@seietrenta.com
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.